Articoli filtrati per data: Febbraio 2012
Domenica, 26 Febbraio 2012 21:05

SI FA COSI' E BASTA?


 

METODO ARROGANTE E DICHIARAZIONI INSOLENTI. - Come si concluderanno gli incontri tra governo e sindacati sul mercato del lavoro, se verrà cancellato in parte l’articolo 18 o se verranno ridotti gli ammortizzatori sociali come ad esempio la cassa integrazione speciale, è presto per dirlo. Quello che è certo, è che il metodo arrogante con cui il governo ha condotto fin qui i colloqui, e anche le dichiarazioni provocatorie e offensive che li hanno preceduti e accompagnati, hanno dimostrato che Monti e la sua compagine governativa sono una variante colta e rozza della destra europea, sprezzante e lontana mille miglia dalla gente umile che cerca lavoro. Non ci resta che auspicare che il sindacato confederale seduto al tavolo faccia più come San Tommaso che non come Santa Lucia, la quale, poverina, non vedendoci, accettava al buio tutto quanto la vita le offriva.

Pubblicato in Politica

E' ampiamente nota la critica marxista alle teorie della decrescita. L'elemento fondamentale di tali critiche è rappresentata dall'assenza di un'analisi di classe dei processi economici, per cui di fatto i “decrescisti” focalizzano l'attenzione sul volume di produzione in sé (sulla crescita economica in sé) piuttosto che sulla destinazione di tale produzione in plusvalore, rendite e salari. Ciò fa sì che o la decrescita possa amplificare le disparità distributive già esistenti (applicandosi cioè soltanto sui capitalismi a minor tasso di sviluppo, cioè sui poveri), oppure che sia semplicemente impossibile, perché i meccanismi di riproduzione allargata, alla base della formazione del profitto, rendono impossibile una decrescita di tipo solidale ed equo all'interno del capitalismo.

Pubblicato in Economia Italiana
Mercoledì, 22 Febbraio 2012 17:16

Riflettendo sulla V Internazionale

di Roberto Massari

1. L’IDEA DI INTERNAZIONALE - 2. I PRECEDENTI STORICI: Associazione internazionale dei lavoratori e Internazionale antiautoritaria di Saint-Imier - Seconda internazionale - Terza - Quarta - Ospaaal e Olas - 3. NAZIONALISMO VS INTERNAZIONALISMO: Cuba e il nazionalismo antimperialistico - Le gruppettistiche nazionali dopo il ‘68 - La cultura dell’Olocausto, ma non del Gulag - 4. LA PROPOSTA DI CHÁVEZ: Perché ora? Il riferimento a Trotsky - ...e la minaccia militare degli Usa - Pericoli e limiti dell’iniziativa - 5. MERITI E VANTAGGI CHE POTRÀ AVERE LA QUINTA - 6. COME CONTRIBUIRE IN QUANTO UTOPIA ROSSA - 7. LA QUESTIONE DEL «PROGRAMMA»: Il mito del «Programma» - Due, tre, molte «Quinte internazionali» - Il metodo de «La lista della spesa» - 8. LA PIÙ AMPIA UNITÀ SU BASI DI PRINCIPIO - 9. VERSO LA QUINTA INTERNAZIONALE

Pubblicato in Cultura
Martedì, 21 Febbraio 2012 21:44

UN PRIMO APPROCCIO ALLA CRISI GRECA

Crisi dolorosissima sul piano umano, complessa dal punto di vista tecnico/economico e complicata per quanto riguarda le possibilità e modalità di uscita. Questo aspetto è ovviamente il più importante dal punto di vista politico.

Pubblicato in Internazionale
Domenica, 19 Febbraio 2012 10:34

Il male crematistico (la droga del profitto)

Forse in nessuna epoca come la nostra è stato tanto forte il desiderio di profitto, la tendenza ad accumulare ricchezza e a speculare su di essa, quasi come se, alla fine, essa debba risultare per tutti come una sorta di orizzonte metafisico su cui proiettare l'intero senso della vita e della civiltà dei singoli individui.

Pubblicato in Cultura

Quando un paese esplode a dispetto delle sue tradizionali rappresentanze politiche può accadere di tutto .

Un sistema politico-istituzionale di un paese si avvia alla propria fine quando la rottura della coesione sociale del suo tessuto civile si somma ad una crisi latente del suo sistema di rappresentanze politiche, rendendo irreversibile una progressiva difficolta' a contenere entro le proprie regole il conflitto sociale che monta di fronte al precipitare della crisi del suo modello economico di riferimento.

Pubblicato in Politica

Cari Compagni,

Invito tutti noi , sinceramente preoccupati degli esisti della nostra democrazia, a non dimenticare che questo parlamento e' il frutto di liste bloccate decise dalle segreterie politiche dei Partiti ,senza alcuna possibilita' di scelta da parte dei cittadini, e che l'unica possibilita' di fare una nuova legge elettorale superando i veti contrapposti, e le convergenze sotterranee, dei partiti , era un referendum benfatto, e che tale possibilita' risolutiva e' stata frustrata, in perfetta malafede, da un referendum fasullo ed inammissibile in partenza organizzato da Veltroni, De Benedetti, Parisi, Vendola e Di Pietro.

Pubblicato in Politica
Sabato, 04 Febbraio 2012 13:19

A la guerre comme a la guerre!

Mi ricordo come fosse ieri la grande manifestazione della CGIL al Circo Massimo, a Roma, il 23 Marzo 2002, con circa tre milioni di lavoratori. Ci andai con una tuta blu, un tricolore con al centro il numero 18 e un caschetto da operaio con su scritto: Valori in corso.

Sono passati dieci anni e credo che dovrò ripetermi, assieme a una folla altrettanto numerosa se, come appare ormai inevitabile, questo governo, che ormai prende le decisioni più efferate senza tenere in alcun conto né la volontà popolare e tanto meno quella di una assemblea parlamentare che non esprime più nulla se non una inerziale volontà di sopravvivenza a tutti i costi, deciderà di procedere alla cancellazione o al completo snaturamento dell'art.18

 

 

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